Autore: Andrea Conti
Introduzione
Ogni anno è la stessa storia: arriva gennaio, guardi la bolletta della luce e ti chiedi perché stai pagando il Canone RAI quando la televisione la usi solo per Netflix, YouTube o Prime Video.
Online si legge di tutto: chi dice che basta staccare l’antenna, chi consiglia di togliere il cavo, chi parla di “scappatoie”.
La realtà è molto più semplice — e molto più noiosa — di così.
Qui non parliamo di furbate.
Parliamo di cosa fa scattare davvero il canone e di quali dispositivi non lo fanno scattare, punto.
Partiamo dalla base: cos’è che fa pagare il Canone RAI
Mettiamola giù semplice.
Il Canone RAI non è una tassa su quello che guardi.
È una tassa sul tipo di apparecchio che possiedi.
In pratica:
- se in casa hai un dispositivo con sintonizzatore TV, il canone è dovuto
- non importa se non guardi la RAI
- non importa se guardi solo streaming
- non importa se l’antenna non è collegata
Questa è la parte che molti non vogliono sentire, ma è così.
L’errore classico: “Tanto non ho l’antenna”
Qui cascano in tanti.
Staccare l’antenna non cambia nulla.
Il problema non è il cavo.
Il problema è il televisore stesso, se è in grado di ricevere il segnale.
Se il tuo schermo è una TV moderna, quasi sicuramente ha:
- sintonizzatore digitale terrestre
- sintonizzatore satellitare (in alcuni casi)
Quindi: canone dovuto, anche se guardi solo YouTube.
Allora come fanno quelli che non pagano?
Semplice: non hanno una TV.
O meglio: non hanno un apparecchio con sintonizzatore televisivo.
Qui entra in gioco la differenza che molti ignorano (o fingono di ignorare).
Ok, ma in pratica: cosa devo fare per NON pagare il Canone RAI?
Qui è il punto che molti saltano e poi si ritrovano la bolletta uguale all’anno prima.
Il canone non sparisce da solo.
Anche se in casa non hai una TV, devi dirlo ufficialmente allo Stato. Altrimenti continui a pagare.
Passaggio 1 – Essere davvero nella condizione giusta
Prima di fare qualsiasi modulo, devi essere onesto con te stesso.
Puoi chiedere l’esonero solo se in casa NON è presente alcun apparecchio con sintonizzatore TV:
- niente smart TV
- niente TV vecchie
- niente televisori “usati solo per console”
Monitor per PC, computer, tablet e smartphone vanno bene.
Una TV con sintonizzatore, anche spenta in cantina, no.
Passaggio 2 – Il modulo da inviare (obbligatorio)
Se rientri nei requisiti, devi compilare la:
“Dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchio televisivo”
È un modulo ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
Senza questo passaggio:
- il canone continua ad arrivare
- e non viene tolto automaticamente
Passaggio 3 – Come inviare la dichiarazione
Hai tre possibilità, tutte valide:
- Online tramite SPID o CIE
Dal sito dell’Agenzia delle Entrate.
È il metodo più semplice e consigliato. - Raccomandata senza busta
Con modulo firmato e copia del documento di identità. - CAF o intermediario
Utile se non vuoi sbagliare nulla.
Passaggio 4 – Attenzione alla scadenza (qui si sbaglia sempre)
La data è fondamentale.
- dichiarazione inviata entro il 31 gennaio → esonero per tutto l’anno
- inviata dal 1° febbraio al 30 giugno → esonero solo per il secondo semestre
- dopo → hai perso l’anno
Tradotto:
se ti muovi tardi, paghi comunque.
Una cosa importante (meglio dirla chiaro)
Dichiarare il falso è un reato.
Se dichiari di non possedere una TV:
- devi non averla davvero
- non puoi “tenerla lì tanto per”
Nessuno entra in casa a caso, ma se fai una dichiarazione, deve essere vera.
Dispositivi che NON fanno scattare il Canone RAI
✅ Monitor per PC
Un monitor per computer, anche grande, non è una TV.
Perché?
- non ha sintonizzatore
- non riceve il segnale dell’antenna
- funziona solo collegato a un altro dispositivo
Puoi usarlo per:
- streaming
- computer
- console
- dispositivi HDMI
Ed è perfettamente legale.
Molte persone oggi usano monitor da 27 o 32 pollici al posto della TV, proprio per questo motivo.
✅ Dispositivi di streaming (Fire Stick, simili)
Una Fire TV Stick non è una TV.
È solo un dispositivo che:
- si collega a uno schermo
- usa internet
- non riceve segnali televisivi via antenna
Il punto chiave è sempre lo stesso:
lo schermo a cui la colleghi non deve avere il sintonizzatore.
Usata con un monitor, è una soluzione diffusissima.
✅ Computer, tablet, smartphone
Guardare la RAI via app o streaming, usare RaiPlay o le dirette online
NON fa scattare il canone, perché non stai usando un apparecchio televisivo.
Dispositivi che INVECE fanno scattare il canone
❌ Smart TV (anche se “non la usi come TV”)
Se è una TV, è una TV.
Anche se:
- usi solo Netflix
- l’antenna è staccata
- non guardi mai i canali
Il sintonizzatore c’è → il canone è dovuto.
❌ TV vecchie, TV nuove, TV “solo per console”
Non cambia nulla l’uso che ne fai.
Conta solo la capacità tecnica dell’apparecchio.
Soluzione pratica (senza farsi venire il mal di testa)
Molte persone scelgono una strada molto semplice:
- niente TV tradizionale
- solo monitor + dispositivi streaming
- tutto via internet
È una scelta:
- legale
- chiara
- senza zone grigie
Serve solo un minimo di organizzazione tecnica.
Cosa serve davvero (poche cose, giuste)
Un buon monitor
Meglio uno schermo grande, con buona risoluzione e ingresso HDMI.
Un dispositivo di streaming affidabile
Serve a trasformare lo schermo in un centro multimediale via Wi-Fi.
Connessione decente
Se la rete è scarsa, lo streaming va male.
In certi casi basta un cavo ethernet, in altri serve migliorare il Wi-Fi.
In sintesi (versione senza fronzoli)
- il canone dipende dal dispositivo, non da cosa guardi
- staccare l’antenna non serve a niente
- monitor + streaming non fanno scattare il canone
- smart TV = canone, anche se guardi solo Netflix
- dichiarare il falso è una pessima idea
Se vuoi evitare di pagare, fallo in modo pulito, non sperando che “tanto nessuno controlla”.
Nota di trasparenza
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Disclaimer: Le informazioni hanno scopo informativo e non sostituiscono comunicazioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate. Verifica sempre la normativa aggiornata prima di presentare dichiarazioni.