Data: 31 Dicembre 2025 | Categoria: Burocrazia | Autore: C. Molteni
In pratica, ci sono momenti nella vita in cui le cose sfuggono di mano. Un mutuo che sale, un finanziamento per l’auto, le carte revolving e magari un calo improvviso del lavoro. Ti ritrovi a fare i salti mortali per pagare gli interessi, ma il debito non cala mai. Molti pensano che l’unica soluzione sia sparire o vivere nel terrore delle telefonate dei recupero crediti. La verità è questa: lo Stato italiano ha previsto una “seconda possibilità” per chi è onesto ma sfortunato. Si chiama Legge sul Sovraindebitamento (spesso nota come Legge Salva Suicidi) e nel 2026 è lo strumento più potente per tornare a respirare.
Non voglio venderti sogni: non è una bacchetta magica per chi vuole fare il furbo. Ma se sei una persona che ha fatto il passo più lungo della gamba per necessità e ora non ce la fa più, esiste un percorso legale per cancellare parte dei tuoi debiti. Vediamo come funziona nel concreto.
1. Cos’è il Sovraindebitamento: quando il debito diventa “mostruoso”
Il sovraindebitamento scatta quando si verifica uno squilibrio totale tra il tuo reddito e i tuoi debiti. In pratica, se guadagni 1.500 euro al mese e ne devi pagare 1.300 di rate, non puoi vivere.
La legge interviene proprio qui. Invece di lasciarti affogare, permette a un giudice di analizzare la tua situazione. Se viene dimostrato che non hai contratto quei debiti con dolo (cioè non hai truffato nessuno), il tribunale può decidere di abbassare drasticamente la cifra totale da restituire, basandosi su quello che puoi effettivamente pagare garantendo a te e alla tua famiglia una vita dignitosa.
2. Le tre strade per ripartire: quale fa per te?
Il Codice della Crisi d’Impresa prevede percorsi diversi a seconda della tua situazione:
- Il Piano del Consumatore: È dedicato a chi ha debiti personali (non legati a un’azienda). Presenti un piano dove dici: “Posso pagare X euro al mese per 5 anni”. Se il giudice lo approva, alla fine dei 5 anni tutto il resto del debito viene cancellato per sempre. Qui non serve nemmeno il consenso dei creditori (le banche): decide il giudice.
- Il Concordato Minore: È per le piccole Partite IVA o professionisti. Qui si propone ai creditori di pagare una percentuale del debito. Se la maggioranza accetta, il piano diventa legge per tutti.
- L’Esdebitazione dell’incapiente: Questa è la novità più umana. Se non hai assolutamente nulla (né casa, né reddito sufficiente), puoi ottenere la cancellazione totale dei debiti per una volta nella vita, con l’obbligo di pagare qualcosa solo se entro 4 anni la tua situazione economica dovesse migliorare drasticamente (ad esempio per un’eredità).
3. Requisiti: chi può chiedere la “seconda possibilità”
Attenzione: non basta dire “non ho soldi”. I requisiti sono seri:
- Meritevolezza: Non devi aver causato il debito con colpa grave o frode. Se hai chiesto 50.000 euro di finanziamento sapendo già che non avresti mai lavorato, il giudice ti dirà di no.
- Essere un “Soggetto non fallibile”: La legge si applica a consumatori, piccoli imprenditori sotto certe soglie, agricoltori e professionisti.
- Non aver già usato questa legge negli ultimi 5 anni: È un’opportunità che va usata con estrema serietà.
4. La procedura: a chi rivolgersi?
Qui molti si bloccano perché pensano servano migliaia di euro per iniziare. La verità è che il primo passo è rivolgersi a un OCC (Organismo di Composizione della Crisi). Ce ne sono presso le Camere di Commercio, gli Ordini degli Avvocati o dei Commercialisti di ogni città.
Cosa succede nel concreto:
- Un esperto dell’OCC analizza tutte le tue carte (redditi, debiti, spese vive).
- Viene redatta una relazione da presentare al giudice.
- Il giudice sospende ogni azione esecutiva: pignoramenti e aste giudiziarie si fermano immediatamente finché non viene presa una decisione. Questo è il momento in cui smetti di scappare e inizi a difenderti.
5. Vantaggi e Svantaggi: la verità senza filtri
Vantaggi:
- Cancelli definitivamente i debiti che non puoi pagare.
- Fermi pignoramenti dello stipendio e aste della casa.
- Torni a essere un “soggetto attivo”: potrai di nuovo avere un conto corrente o una carta di credito dopo la riabilitazione.
Svantaggi:
- Per tutta la durata del piano (solitamente 4 o 5 anni) sarai sotto controllo. Non potrai fare spese folli o nuovi finanziamenti.
- I costi dell’OCC e del legale ci sono, anche se spesso vengono inseriti nel piano di rientro stesso (paghi loro invece delle banche).
Tabella: Confronto tra le procedure
| Procedura | Per chi è | Potere del Giudice | Consenso Creditori |
|---|---|---|---|
| Piano Consumatore | Dipendenti / Pensionati | Massimo | Non necessario |
| Concordato Minore | Partite IVA / Professionisti | Alto | Necessario (50%+1) |
| Liquidazione Beni | Chi ha proprietà da vendere | Totale | Non necessario |
| Esdebitazione Incapiente | Chi non ha nulla | Umanitario | Non necessario |
In sintesi
- La Legge sul Sovraindebitamento permette di ridurre i debiti a quanto puoi effettivamente pagare.
- Non è per i furbi: serve dimostrare di aver contratto i debiti in buona fede.
- Rivolgersi a un OCC è il primo passo obbligatorio per avviare la pratica.
- Appena depositata la domanda, i pignoramenti e le telefonate dei creditori si fermano.
- Al termine del percorso (solitamente 5 anni), sei libero da ogni debito pregresso.
Disclaimer: La materia del sovraindebitamento è complessa e soggetta a valutazioni discrezionali dei tribunali. C. Molteni fornisce una guida informativa; è indispensabile consultare un professionista iscritto all’albo o un OCC autorizzato per analizzare il proprio caso specifico.
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