Data: 7 Gennaio 2026 | Categoria: Burocrazia / Risparmio | Autore: Luca Ferri
In pratica, ogni anno a giugno e dicembre, il rito del pagamento dell’IMU svuota le tasche di milioni di proprietari di seconde case, uffici o negozi. Molti sottovalutano questo punto, rassegnandosi a pagare cifre esorbitanti basate sulle aliquote massime decise dai sindaci. La verità è questa: nel 2026 è entrata in vigore la nuova piattaforma ministeriale che obbliga i Comuni a mappare le aliquote in modo più trasparente, e questo apre delle praterie di risparmio per chi sa dove guardare.
Proprio questa mattina in redazione abbiamo analizzato i nuovi prospetti comunali, scoprendo che esistono almeno tre strade legali e poco conosciute per dimezzare o abbattere del tutto l’IMU sulla tua seconda casa. Vediamo come fare.
1. Il trucco del Comodato d’Uso gratuito a figli o genitori
Questa è l’agevolazione regina per chi vuole aiutare la famiglia e risparmiare tasse contemporaneamente. Se hai una seconda casa e la concedi in uso a un figlio o a un genitore, puoi ottenere una riduzione del 50% della base imponibile IMU.
I requisiti sono ferrei:
- Il contratto di comodato deve essere regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate (costa circa 200 euro di imposta di registro).
- Il proprietario deve possedere in Italia solo quell’immobile (oltre alla propria abitazione principale).
- Entrambi (proprietario e chi riceve la casa) devono risiedere nello stesso Comune.
In pratica, su una seconda casa che paga 1.000 euro di IMU, con questa mossa ne risparmi 500 ogni anno. Il costo della registrazione si ripaga già nel primo anno.
2. Affitto a Canone Concordato: lo sconto del 25%
Se non puoi dare la casa a un parente, il modo migliore per pagare meno tasse è affittarla usando i contratti “3+2” a canone concordato.
Il vantaggio tecnico: Per legge nazionale, gli immobili affittati a canone concordato godono di una riduzione del 25% dell’IMU. Pagherai quindi solo il 75% dell’imposta dovuta.
Inoltre, molti Comuni, per incentivare questo tipo di affitti, applicano un’aliquota agevolata molto più bassa di quella ordinaria. Sommando le due cose, il risparmio reale può superare il 40% rispetto a una casa tenuta sfitta o affittata a canone libero.
3. Immobili Inagibili o Inabitabili: lo sconto “dimenticato”
Hai una vecchia casa di famiglia chiusa perché cade a pezzi o non ha gli impianti a norma? Non pagare l’IMU piena! Nel 2026, i Comuni hanno ricevuto linee guida più chiare per la gestione degli immobili inagibili.
- Lo sconto: La base imponibile è ridotta del 50% per tutto il periodo in cui l’immobile è inutilizzabile.
- Come ottenerlo: Non basta che la casa sia “brutta”. Devi presentare una dichiarazione sostitutiva o richiedere una perizia tecnica al Comune che attesti lo stato di inagibilità (mancanza di allacciamenti, tetto pericolante, ecc.). Ricorda che se la casa è inagibile ma la usi come deposito, lo sconto potrebbe essere revocato.
4. Novità 2026: Sgravi per le Case al Mare e in Montagna
Una grande novità di quest’anno riguarda la facoltà dei Comuni di deliberare aliquote ridotte per le “abitazioni a disposizione” (le classiche case vacanza) che non vengono affittate. Alcuni sindaci, per evitare l’abbandono dei centri storici, hanno iniziato ad abbassare l’IMU per chi dimostra di fare manutenzione costante all’immobile pur usandolo solo pochi mesi l’anno. Controlla il sito del tuo Comune: il nuovo prospetto delle aliquote 2026 potrebbe riservarti sorprese gradite.
5. Il consiglio della Redazione: la Dichiarazione IMU
Molti proprietari perdono le agevolazioni perché dimenticano di comunicarle. Se registri un contratto di comodato o passi al canone concordato, devi presentare la Dichiarazione IMU al Comune entro il 30 giugno dell’anno successivo. Senza questo modulo, il Comune non “vede” il tuo diritto allo sconto e continuerà a inviarti solleciti basati sull’aliquota massima.
Tabella: Strategie di Risparmio IMU 2026
| Strategia | Riduzione Base Imponibile | Requisito Chiave | Risparmio Stimato |
|---|---|---|---|
| Comodato a Parenti | 50% | Contratto registrato + stessa residenza | Alto |
| Canone Concordato | 25% (di legge) | Contratto 3+2 certificato | Medio/Alto |
| Inagibilità | 50% | Perizia tecnica o autodichiarazione | Alto |
| Abitazione Storica | 50% | Vincolo Belle Arti | Altissimo |
In sintesi
- Nel 2026 i Comuni usano nuovi criteri per differenziare le aliquote: controlla le delibere aggiornate.
- Il comodato d’uso ai figli dimezza l’IMU, ma il contratto deve essere registrato.
- L’affitto a canone concordato garantisce uno sconto del 25% automatico per legge.
- Se l’immobile è inagibile, hai diritto allo sconto del 50%.
- Non dimenticare mai di presentare la Dichiarazione IMU per ufficializzare i tuoi sconti.
Disclaimer: Le aliquote variano da Comune a Comune. Luca Ferri fornisce una panoramica delle agevolazioni nazionali; si raccomanda di consultare l’ufficio tributi locale o il proprio commercialista per il calcolo esatto del saldo.