I canali TV spariscono o si vedono a quadratini? Ecco come risolvere senza chiamare il tecnico

Data: 2 Gennaio 2026 | Categoria: Digitale / Tech | Autore: Marco R.

In pratica, non c’è niente di più irritante di quando sei lì che guardi il tuo programma preferito e l’immagine si blocca, diventa un mosaico di quadratini colorati o, peggio, appare la scritta “Assenza di segnale”. Spesso diamo la colpa alla televisione vecchia o al “nuovo digitale terrestre”, ma nella maggior parte dei casi il colpevole è un pezzo di plastica e rame lungo un paio di metri che sta prendendo polvere dietro il tuo mobile: il cavo dell’antenna.

In questa guida ti spiegherò, in modo semplice e senza paroloni tecnici, perché i canali fanno le bizze e come puoi risolvere il problema da solo con una spesa di pochi euro, prima di chiamare un antennista e spendere centinaia di euro per nulla.

1. Il “Cavo Bianco”: il sospettato numero uno

Molti sottovalutano questo punto, ma il cavo che va dalla presa al muro alla tua TV è la parte più fragile di tutto l’impianto. Se è troppo sottile, se è vecchio di vent’anni o se è stato schiacciato dal mobile per anni, il segnale “pulito” del 2026 non passerà mai correttamente.

Cosa succede nel concreto: I nuovi segnali DVB-T2 sono molto sensibili alle interferenze. Se il cavo non è ben schermato, basta che qualcuno accenda il microonde o passi un motorino sotto casa per far “saltare” l’immagine.
Il mio consiglio: Se i canali squadrettano, la prima cosa da fare è comprare un cavo antenna ad “alta schermatura” (quelli che sembrano un po’ più cicciotti). Costa meno di 10 euro e risolve l’80% dei problemi.

2. Il trucco della sintonizzazione manuale

A volte la tua TV fa la “ricerca automatica” e si confonde. Magari prende il segnale da un ripetitore lontano invece che da quello più vicino.

Cosa fare: Se non vedi i canali Rai o quelli Mediaset, prova a fare la “sintonizzazione manuale”. Ogni regione ha dei canali specifici (chiamati Mux). Cercando su Google “Frequenze digitale terrestre [Tua Città]”, troverai dei numeri. Inserendoli manualmente nel menu della TV, costringi il televisore a puntare dritto sulla sorgente più forte. È un passaggio un po’ noioso, ma spesso è la soluzione definitiva per chi vede solo “metà” dei canali.

3. L’amplificatore da interno: serve davvero?

Spesso, nei negozi di elettronica, ti vendono quegli scatolotti bianchi da attaccare alla spina che promettono di “potenziare il segnale”.
La verità è questa: Se il segnale che esce dal muro è già sporco o debole, l’amplificatore non farà altro che amplificare anche i disturbi. È come cercare di ascoltare meglio una persona che urla in mezzo al traffico usando un megafono: sentirai più forte anche il rumore delle auto. Usalo solo se hai tante TV collegate alla stessa presa d’antenna e vedi che l’ultima della fila si vede peggio delle altre.

4. Problema di condominio o problema tuo?

Prima di impazzire con i cavi, fai la prova del nove. Chiedi al tuo vicino di pianerottolo se anche lui ha problemi con gli stessi canali.

  • Se il vicino vede bene: Il problema è dentro casa tua (cavo, presa o sintonizzazione).
  • Se il vicino vede male: Il problema è l’antenna sul tetto o il centralino condominiale. In questo caso, non toccare nulla e chiama l’amministratore. Con il passaggio alle nuove frequenze del 2026, molti impianti condominiali hanno bisogno di un piccolo “aggiornamento” ai filtri, e questo deve farlo un tecnico certificato.

5. La pulizia della presa a muro

Sembra banale, ma la polvere è nemica del digitale terrestre. Se la presa al muro è vecchia e i contatti sono ossidati (diventano un po’ scuri o verdastri), il segnale fatica a passare. Una passata veloce con un panno asciutto o, se sei pratico, smontare la placchetta e stringere la vite del morsetto che tiene il filo di rame può fare miracoli.


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Il consiglio della Redazione: Non serve cambiare antenna sul tetto se non hai prima sistemato i “punti critici” in salotto. Ecco cosa risolve davvero i problemi di segnale.

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Cavo antenna TV ad alta schermatura per ridurre squadrettamenti e segnale instabile

Spesso il digitale terrestre non “sparisce” per magia: semplicemente il segnale diventa più sensibile e un cavo vecchio o economico crea perdite e disturbi. Un cavo antenna ben schermato aiuta a stabilizzare la ricezione e a ridurre i classici blocchi a quadretti.

  • ✅ Alta schermatura: meno disturbi e interferenze rispetto ai cavi sottili/vecchi
  • ✅ Utile per ridurre squadrettamenti e micro-interruzioni del segnale
  • ✅ Sostituzione semplice e spesso risolutiva prima di pensare a decoder o TV nuova

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  • Perché lo consigliamo: È un cavo professionale con connettori placcati oro e quadrupla schermatura. Blocca le interferenze di cellulari 4G/5G e motorini, portando il segnale alla TV senza perdite. È il primo investimento da fare.
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Filtro LTE / 5G per eliminare interferenze sul segnale del digitale terrestre

Con il passaggio alle nuove frequenze, i segnali 4G e 5G possono interferire con il digitale terrestre, causando canali che saltano, schermate nere o qualità instabile. Questo filtro si inserisce direttamente sul cavo antenna e blocca le frequenze indesiderate.

  • ✅ Riduce interferenze LTE e 5G sul segnale TV
  • ✅ Installazione immediata tra presa antenna e televisore
  • ✅ Utile se alcuni canali spariscono o si vedono a scatti

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  • Perché lo consigliamo: Se abiti vicino a un ripetitore della telefonia mobile, il segnale del cellulare può “accecare” il tuo decoder. Questo piccolo filtro elimina le frequenze telefoniche e lascia passare solo quelle TV. Costa pochissimo e salva molti impianti vecchi.

In sintesi

  • Prima di cambiare TV, prova a cambiare il cavo dell’antenna con uno di qualità.
  • Se i canali mancano, prova la sintonizzazione manuale per la tua zona.
  • Chiedi sempre al vicino per capire se il guasto è condominiale.
  • Evita gli amplificatori economici se il segnale di base è sporco.
  • Una presa a muro pulita e ben stretta garantisce una visione stabile.

Disclaimer: Le interferenze possono dipendere da molti fattori ambientali. Marco R. fornisce consigli basati sull’esperienza pratica; se i problemi persistono dopo il cambio del cavo, è opportuno contattare un antennista qualificato per un controllo del puntamento della parabola o dell’antenna sul tetto.

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