30 dicembre 2025 · Salute & Bellezza · Elena Ricci
Capita a molti.
Vai a letto stanco, convinto che dormirai come un sasso, e invece niente. Ti giri, guardi l’orologio, ti addormenti tardi, ti svegli peggio di quando ti sei coricato. E la cosa più frustrante è che non capisci nemmeno il motivo.
La prima reazione è pensare: “Ho l’insonnia”.
Ma molto spesso non è così.
Perché dormire male è diventato così comune
Dormire male oggi è quasi la norma. Non perché siamo tutti malati, ma perché viviamo in un contesto che rende il riposo sempre più fragile.
Giornate piene, testa sempre accesa, stimoli continui. Anche quando il corpo è stanco, la mente non si spegne.
E allora succede questo:
- ti addormenti tardi
- ti svegli spesso
- al mattino non ti senti riposato
E inizi a preoccuparti.
Il punto che molti non considerano
La verità è che dormire male per settimane non significa automaticamente avere insonnia.
L’insonnia vera è un disturbo preciso.
Molto più spesso, invece, si tratta di:
- abitudini sbagliate
- stress accumulato
- ritmi irregolari
- aspettative troppo alte sul sonno
In pratica, non è il sonno a essere “rotto”, ma il contesto che lo circonda.
L’errore più comune: forzare il riposo
Quando dormi male, inizi a fare di tutto per “costringerti” a dormire:
- vai a letto prima
- resti a letto anche se non hai sonno
- controlli continuamente l’orario
- ti innervosisci se non dormi
Il risultato?
Aumenti la tensione. E dormi ancora peggio.
Il sonno non funziona a comando.
Cosa succede davvero quando non dormi bene
Dormire male per un periodo:
- ti rende più stanco
- abbassa la concentrazione
- aumenta l’irritabilità
Ma non ti rovina la salute dall’oggi al domani, e questo è importante dirlo.
La paura di “non dormire abbastanza” spesso fa più danni del sonno corto in sé.
Piccoli segnali da ascoltare
Prima di pensare a soluzioni drastiche, prova a osservarti:
- a che ora vai davvero a letto?
- usi il telefono fino all’ultimo?
- ti porti a letto pensieri e problemi?
- ti svegli sempre alla stessa ora?
Spesso il problema è qui, non nel sonno in sé.
Cosa fare adesso (senza esagerare)
Non serve rivoluzionare tutto.
Serve rimettere ordine, poco alla volta.
- vai a letto quando hai sonno, non prima
- spegni gli stimoli almeno mezz’ora prima
- accetta qualche notte storta senza drammatizzare
- mantieni orari più regolari possibile
Il corpo sa dormire. A volte va solo rimesso nelle condizioni giuste.
Quando iniziare a preoccuparsi davvero
Se:
- dormi male da mesi
- sei esausto ogni giorno
- il sonno peggiora invece di migliorare
Allora ha senso parlarne con un professionista.
Ma non partire subito da lì.
In sintesi
- dormire male non significa avere insonnia
- spesso è una questione di abitudini e stress
- forzare il sonno peggiora la situazione
- piccoli aggiustamenti fanno più di mille rimedi
Non serve dormire “perfettamente”.
Serve dormire abbastanza e senza paura.