Il periodo delle festività, tra Capodanno e l’Epifania, è storicamente uno dei più caldi per le agitazioni sindacali nel settore del trasporto aereo. Ti svegli, controlli l’app della compagnia o il tabellone online dell’aeroporto e vedi quella parola che gela il sangue: “Cancellato” o “Ritardo previsto 180 minuti”. L’ansia sale perché hai un hotel prenotato, una coincidenza o semplicemente vuoi tornare a casa dai tuoi cari. La domanda che tutti si pongono in quel momento è: “Ho diritto al rimborso anche se c’è lo sciopero?”.
Qui bisogna stare attenti, perché le compagnie aeree usano spesso lo sciopero come scudo per non pagare, ma la legge è molto più precisa di quanto ti vogliano far credere. Vediamo cosa succede davvero.
1. Sciopero interno vs Sciopero esterno: la differenza da migliaia di euro
Questa è la distinzione tecnica che cambia tutto. Non tutti gli scioperi sono uguali davanti alla legge europea (Regolamento CE 261/2004).
- Sciopero esterno: Se a incrociare le braccia sono i controllori di volo (ENAV) o il personale di terra dell’aeroporto, la compagnia aerea è considerata “vittima” tanto quanto te. In questo caso, si parla di “circostanze eccezionali”. Hai diritto al rimborso del biglietto o alla riprotezione su un altro volo, ma NON alla compensazione pecuniaria extra (quei famosi 250-600 euro).
- Sciopero interno: Se a scioperare è il personale della compagnia stessa (piloti o assistenti di volo), la Corte di Giustizia Europea ha stabilito che questo NON è un evento eccezionale, ma fa parte della normale gestione aziendale. In questo caso, oltre al volo nuovo o al rimborso, potresti avere diritto anche al risarcimento in denaro.
2. Le fasce di garanzia: il salvagente del viaggiatore
In Italia abbiamo una fortuna che molti ignorano: le fasce di garanzia. Anche durante uno sciopero nazionale proclamato correttamente, esistono degli orari in cui i voli DEVONO decollare.
Le fasce vanno solitamente dalle 7:00 alle 10:00 e dalle 18:00 alle 21:00.
Se il tuo volo è previsto in questi orari, le probabilità che parta sono altissime. Qui dipende molto dalla tua prontezza: se vedi che il tuo volo è fuori dalle fasce e lo sciopero è confermato, non aspettare l’ultimo secondo. Chiama la compagnia o usa l’app per cercare di farti spostare il volo all’interno di una fascia protetta.
3. Il diritto all’assistenza: non sei un mendicante
Molti passeggeri, presi dallo sconforto, si siedono per terra e iniziano a spendere fortune in panini e acqua ai bar dell’aeroporto. Non farlo senza metodo.
Se il tuo volo ha un ritardo di almeno 2 ore (per tratte brevi) o 3-4 ore (per tratte lunghe), la compagnia DEVE fornirti gratuitamente:
- Cibo e bevande in quantità ragionevole.
- Due chiamate telefoniche o messaggi via email.
- Pernottamento in hotel se il nuovo volo è il giorno successivo.
- Trasporto tra l’aeroporto e il luogo di pernottamento.
Se il personale al banco sparisce (capita spesso durante i grandi scioperi), compra tu il necessario, ma mantieni uno stile sobrio. Un hotel di lusso o una cena stellata non ti verranno rimborsati. Uno spuntino e un hotel a 3 stelle sì.
4. Voucher o Contanti? La trappola della fretta
La compagnia ti invierà quasi certamente un’email o un SMS offrendoti un voucher di valore pari o leggermente superiore al biglietto. Sembra una buona offerta, ma rifletti. Se accetti il voucher, rinunci per sempre al rimborso in contanti. Se decidi di non viaggiare più perché lo sciopero ti ha rovinato i piani, hai il diritto legale di esigere i soldi sulla tua carta di credito entro 7 giorni. Non farti intimidire dalle procedure complicate: è un tuo diritto scegliere i contanti.
5. Cosa succede se perdi la coincidenza?
Questo è lo scenario peggiore. Se hai acquistato due voli separati (es. un volo con Ryanair e uno con Emirates), e il primo volo ritarda per sciopero facendoti perdere il secondo, la prima compagnia non è responsabile per il secondo biglietto.
Se invece il biglietto è unico (codice di prenotazione unico), la compagnia è obbligata a portarti a destinazione finale o a rimborsarti tutto il viaggio, anche le tratte già volate se ormai sono diventate inutili per il tuo scopo.
Cosa fare adesso
- Verifica lo stato del volo: Non andare in aeroporto “per sperare”. Controlla il sito dell’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) che pubblica l’elenco dei voli garantiti durante gli scioperi.
- Scarica l’app della compagnia: In caso di cancellazione, le riprotezioni avvengono più velocemente via app che facendo la fila di 4 ore al bancone.
- Documenta tutto: Fotografa il tabellone delle partenze con la scritta “Cancellato” accanto al tuo volo. Conserva la carta d’imbarco originale e tutte le ricevute delle spese sostenute.
- Manda una PEC o una raccomandata: Una volta passata l’emergenza, scrivi formalmente alla compagnia chiedendo il rimborso o l’indennizzo. Le chat di assistenza spesso non lasciano traccia legale.
In sintesi
- Controlla se lo sciopero è della compagnia (risarcimento possibile) o del controllo aereo (niente risarcimento extra).
- Sfrutta le fasce di garanzia (7-10 e 18-21).
- Non accettare voucher se rivuoi i tuoi soldi.
- Conserva ogni scontrino: l’assistenza è un obbligo della compagnia.
Rimanere a terra è snervante, ma conoscere queste regole ti permette di gestire la situazione con lucidità. Non farti rovinare l’umore: con il metodo giusto, recupererai ogni centesimo.
Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo sono fornite a scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza legale. Le normative sui trasporti possono subire variazioni e ogni caso specifico dipende dai termini e condizioni del contratto di trasporto e dalle normative internazionali vigenti.