Bonus Verde 2026: come trasformare il giardino in un risparmio fiscale

Data: 7 Gennaio 2026 | Categoria: Burocrazia | Autore: Luca Ferri

In pratica, arriva la primavera e ti accorgi che il tuo giardino o il tuo terrazzo avrebbero bisogno di una sistemata radicale: nuove piante, un impianto di irrigazione moderno o magari la realizzazione di un giardino pensile. Molti sottovalutano questo punto, pensando che le agevolazioni fiscali riguardino solo caldaie e infissi. La verità è questa: il Bonus Verde 2026 è vivo e vegeto, e ti permette di recuperare il 36% delle spese sostenute per trasformare le tue aree scoperte in una vera oasi di benessere.

In questa guida vedremo quali sono i lavori che danno diritto allo sconto fiscale, come gestire la spesa in condominio e perché, a differenza di altri bonus, qui non serve una ristrutturazione edilizia in corso per accedere al beneficio.

1. Cos’è il Bonus Verde e quanto si recupera nel 2026

Il Bonus Verde consiste in una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private.

  • Il limite di spesa: Il tetto massimo è di 5.000 euro per ogni unità immobiliare a uso abitativo. Questo significa che la detrazione massima che puoi ottenere è di 1.800 euro (il 36% di 5.000).
  • La ripartizione: Come per gli altri bonus casa, il rimborso non avviene in un’unica soluzione ma in 10 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.
  • Vantaggio extra: Se possiedi più case, puoi usufruire del bonus su ognuna di esse, con un massimale di 5.000 euro per ogni immobile.

2. Quali lavori sono ammessi (e quali no)

Qui bisogna fare molta attenzione alla distinzione tra “manutenzione straordinaria” e “ordinaria”. Il bonus spetta solo se l’intervento è innovativo o modificativo.
Lavori ammessi:

  • Sistemazione a verde di aree scoperte private (giardini, recinzioni, pertinenze).
  • Impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi.
  • Realizzazione di coperture a verde e giardini pensili.
  • Grandi potature e riqualificazione di prati (se inserite in un progetto più ampio di sistemazione).
  • Spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione di questi interventi.

Lavori ESCLUSI:

  • Manutenzione ordinaria periodica (es. il semplice taglio dell’erba o la potatura annuale della siepe se non connessa a un lavoro nuovo).
  • Acquisto di vasi mobili per il balcone (a meno che non facciano parte di un intervento di sistemazione a verde permanente).
  • Lavori in economia (fai-da-te): per avere il bonus devi affidarti a una ditta specializzata.

3. Il Bonus Verde in Condominio

Se abiti in un palazzo, il bonus vale anche per le parti comuni. In questo caso, il limite di 5.000 euro si applica per ogni singola unità immobiliare del condominio.
Esempio: Se il condominio spende 50.000 euro per rifare il giardino comune e ci sono 10 appartamenti, ogni condomino può detrarre la sua quota (fino a un massimo di 5.000 euro di spesa a testa). Il pagamento deve essere effettuato dall’amministratore, che rilascerà poi ai condomini la certificazione per la detrazione.

4. Come pagare per non perdere il bonus

La tracciabilità è fondamentale, ma c’è una piccola differenza rispetto ad altri bonus: per il Bonus Verde non è obbligatorio il “bonifico parlante” specifico per ristrutturazioni, ma è sufficiente un pagamento che consenta la tracciabilità (bonifico ordinario, carta di credito o bancomat).
Cosa deve apparire nella ricevuta:

  • La causale del versamento con riferimento alla norma (L. 205/2017).
  • Codice fiscale del beneficiario della detrazione.
  • Partita IVA o codice fiscale della ditta che esegue i lavori.
    Ricorda di conservare tutte le fatture e le ricevute di pagamento per i 10 anni della detrazione.

5. Il consiglio della Redazione: attenzione alla progettazione

Spesso si tende a chiamare il giardiniere per un lavoro “a pezzi”. Il mio consiglio tecnico è quello di far redigere un piccolo progetto di riqualificazione. Includere le spese di progettazione nel bonus è perfettamente legale e serve a dimostrare all’Agenzia delle Entrate che l’intervento non è una semplice manutenzione ordinaria, ma una vera e propria miglioria dell’immobile, mettendoti al riparo da futuri controlli.


Tabella: Esempio di Risparmio Bonus Verde

Spesa Totale LavoriDetrazione Totale (36%)Sconto Annuale (10 rate)
1.000 €360 €36 € / anno
3.000 €1.080 €108 € / anno
5.000 € (Massimo)1.800 €180 € / anno

In sintesi

  • Detrazione del 36% su un massimo di 5.000 euro di spesa.
  • Vale per giardini, terrazzi, impianti di irrigazione e giardini pensili.
  • Non serve una ristrutturazione edilizia in corso per richiederlo.
  • Il rimborso avviene in 10 anni sulla dichiarazione dei redditi.
  • Sono esclusi i lavori “fai-da-te” e il semplice taglio dell’erba.
  • Necessario pagamento tracciabile (bonifico o carte).

Disclaimer: Le agevolazioni per il verde sono collegate all’unità immobiliare ad uso abitativo. Luca Ferri fornisce una guida informativa; si consiglia di consultare il proprio consulente fiscale per l’inserimento corretto dei dati nel modello 730 o Unico.

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