Operazione Nostromo: Come salvare il tuo vecchio PC dal patibolo di Microsoft nel 2026

Data: 24 Gennaio 2026 | Categoria: Tech / Scelte | Autore: Andrea Conti

Avete presente quella sensazione di quando la vostra auto preferita, quella che vi ha accompagnato per anni senza mai tossire, improvvisamente non può più circolare perché hanno cambiato le leggi sulle emissioni? Ecco, con il vostro computer sta succedendo esattamente la stessa cosa. Mentre leggete queste righe, milioni di PC perfettamente funzionanti, dotati di processori ancora rapidi e schermi brillanti, stanno per essere trasformati in costosi fermacarte digitali. Il motivo? Una piccola notifica nell’angolo in basso a destra che vi ricorda, con la freddezza di un boia, che il tempo di Windows 10 è scaduto.

L’errore classico è farsi prendere dal panico e correre al centro commerciale più vicino per strisciare la carta di credito su un portatile nuovo di zecca, magari meno potente di quello che avete già sulla scrivania. Qui molti si fanno male, buttando soldi che potrebbero essere investiti meglio. La verità è che il vostro “vecchio” PC ha ancora sette vite, e oggi vi spiegherò come attivarle tutte, una per una. Non serve essere un ingegnere della NASA, basta un pizzico di pazienza e la voglia di non arrendersi all’obsolescenza programmata.

1. La ghigliottina di Redmond: Perché Windows 10 è al capolinea?

Microsoft ha deciso che dopo dieci anni di onorato servizio, Windows 10 non merita più nemmeno una patch di sicurezza gratuita. Dal punto di vista aziendale ha senso: mantenere due sistemi operativi costa miliardi. Ma dal punto di vista dell’utente medio, è uno schiaffo. Se il tuo computer non ha un chip chiamato TPM 2.0 o una CPU di ottava generazione (cose che suonavano come arabo fino a poco tempo fa), ufficialmente non puoi passare a Windows 11.

Senza aggiornamenti di sicurezza, il tuo PC diventa un colabrodo. Ogni volta che ti connetti a internet per pagare una bolletta o controllare la mail, rischi che qualche hacker coreano o qualche malware automatizzato trovi una falla non chiusa e si accomodi nei tuoi file. Quindi, restare con Windows 10 così com’è non conviene se tieni alla tua privacy. Ma questo non significa che dobbiamo buttare l’hardware.

2. Il “Grande Inganno” dei requisiti minimi

Molti sottovalutano questo punto: i requisiti per Windows 11 sono in gran parte arbitrari. Ho visto macchine del 2017 con processori i7 far girare Windows 11 molto meglio di certi tablet economici venduti oggi con il sistema operativo preinstallato. Microsoft ha messo dei paletti per “garantire l’esperienza utente”, ma la realtà è che volevano dare una scossa alle vendite di nuovi computer.

Se il tuo PC “non è supportato”, non significa che non è capace. Significa solo che gli è stato vietato l’ingresso al club. Ma come in ogni club esclusivo, c’è sempre una porta sul retro.

3. Bypassare il blocco: Installare Windows 11 sui PC “proibiti”

Sì, si può fare. E no, non serve essere un hacker. Esistono strumenti come Rufus che, durante la creazione della chiavetta USB per l’installazione, ti permettono di spuntare una casella magica: “Rimuovi requisiti per TPM 2.0 e Secure Boot”.

La procedura passo-passo (per chi non ha paura di sporcarsi le mani)

  1. Scarica l’ISO di Windows 11: Vai sul sito ufficiale Microsoft. È gratis.
  2. Usa Rufus: Inserisci una chiavetta da almeno 8GB. Seleziona l’ISO e, quando premi “Avvia”, seleziona le opzioni di bypass.
  3. Installazione pulita: Avvia il PC dalla chiavetta. Windows 11 si installerà senza fare domande sulla tua CPU del 2016.

Conviene se hai un PC con almeno 8GB di RAM e un disco SSD. Non conviene se il tuo computer ha ancora il vecchio hard disk meccanico (quello che gratta, per intenderci): Windows 11 lo ucciderebbe definitivamente rendendolo lento come una lumaca sotto sedativi.

4. La via della Libertà: Benvenuti su Linux

Se invece siete stufi di Microsoft che vi dice cosa potete o non potete fare con i vostri soldi, il 2026 è l’anno perfetto per il grande salto verso Linux. Molti hanno ancora l’idea di Linux come una schermata nera con scritte verdi tipo Matrix. Scordatevelo.

Oggi distribuzioni come Linux Mint o Zorin OS sono più belle e facili da usare di Windows.

  • Perché farlo? Perché Linux non ha requisiti stupidi. Fa volare anche un PC di 12 anni fa.
  • Cosa cambia? Potrai navigare con Chrome, usare LibreOffice (che apre i file Word senza problemi), vedere Netflix e gestire le foto.
  • Il limite? Se usi programmi specifici e pesanti come Adobe Photoshop o software gestionali che girano solo su Windows, qui potresti avere problemi. Ma per il 90% delle persone, Linux è la vera soluzione definitiva al problema del supporto terminato.

5. Pagare per restare: Gli aggiornamenti estesi (ESU)

Per la prima volta, Microsoft permetterà anche ai privati di pagare per ricevere aggiornamenti di sicurezza su Windows 10. È una sorta di “abbonamento alla vita” per il tuo vecchio software.
Costa circa 30-40 euro per il primo anno e il prezzo raddoppia ogni anno successivo. Sinceramente? Conviene se proprio non puoi fare a meno di un software che gira solo su Windows 10 e non vuoi rischiare col bypass di Windows 11. Ma per l’utente domestico, è un furto legalizzato. Meglio investire quei soldi in un banco di RAM o in una pizza con gli amici.

6. Il tocco magico: Hardware Refresh

A volte, il problema non è solo il software. Se il tuo PC del 2016 è lento, prima di incolpare Windows 10, guarda sotto il cofano.
Nel 2026, un PC per essere considerato “vivo” deve avere:

  1. Un SSD: Se hai ancora un hard disk a testine rotanti, cambialo. Con 30 euro il tuo PC passerà da “carrettino” a “jet”.
  2. Almeno 8GB di RAM: 4GB oggi non bastano più nemmeno per aprire tre schede di Chrome e una mail.

Facendo queste due modifiche e installando Windows 11 col trucco del bypass o passando a Linux, avrai una macchina che potrà servirti tranquillamente fino al 2030.

7. La sicurezza nel “Limbo”

Se decidi di restare su Windows 10 senza pagare il supporto esteso e senza aggiornare, sappi che stai giocando col fuoco. Tuttavia, puoi limitare i danni:

  • Usa un browser super aggiornato: Chrome o Firefox continueranno a supportare Windows 10 ancora per un po’.
  • Installa un antivirus di terze parti: Bitdefender o Kaspersky spesso offrono protezione anche su sistemi non più supportati ufficialmente da Microsoft.
  • Non scaricare roba strana: Questo vale sempre, ma ora di più. Non hai più la “rete di sicurezza” di mamma Microsoft sotto di te.

8. Considerazioni finali: Non farti bullizzare dalla tecnologia

La verità è che viviamo in un’economia che vuole farci buttare tutto ogni tre anni. Ma un computer è uno strumento, non un accessorio di moda. Se il tuo PC scrive bene le tue lettere, gestisce bene i tuoi conti e ti permette di vedere i tuoi nipoti in videochiamata, non c’è alcun motivo tecnico reale per cui debba finire in discarica.

Prenditi un pomeriggio, scarica Linux Mint su una chiavetta, provalo in modalità “Live” (senza installare nulla) e guarda come si comporta. Potresti scoprire che il tuo vecchio compagno di battaglie ha ancora molto da dare. E il gusto di aver risparmiato 600 euro di un PC nuovo è impagabile.


Tabella: Opzioni PC Post-Windows 10 (Scelte 2026)

OpzioneCostoDifficoltàProContro
Bypass Windows 11GratisMediaResti in ambiente familiarePossibili instabilità future
Passaggio a LinuxGratisMedia/AltaPC velocissimo e sicuroDevi imparare un sistema nuovo
Abbonamento ESU30€+ / annoBassaNessun cambiamentoCostoso e temporaneo
PC Nuovo500€+NullaTutto aggiornatoSpreco di soldi se il vecchio va ancora
Resta con W10 (No Patch)GratisNullaNessuno sforzoAltissimo rischio virus/hacker

📢 IL TUO PC È NELLA LISTA NERA?

Cari smanettoni e utenti comuni, la situazione è questa: ci stanno spingendo verso il dirupo, ma noi abbiamo il paracadute. Tu cosa hai deciso di fare? Hai già provato a forzare l’aggiornamento a Windows 11 o sei tentato dal mondo libero di Linux? O forse hai deciso di tenere Windows 10 finché non esplode?
Raccontami la tua strategia nei commenti. Qui in redazione siamo curiosi di vedere quanti “ribelli del silicio” ci sono ancora là fuori. Le vostre soluzioni potrebbero aiutare qualcuno che è a un passo dal buttare un computer ancora perfetto.
Non fatevi fregare dai requisiti minimi.


NOTA: Le procedure di bypass dei requisiti di sistema e l’installazione di sistemi operativi alternativi comportano rischi di perdita dati e instabilità del sistema. La redazione di Questioni Facili non si assume responsabilità per eventuali malfunzionamenti o perdite di garanzia derivanti dall’applicazione di queste guide. Effettuate sempre un backup completo dei vostri dati prima di ogni operazione tecnica importante.


Teniamo duro, i vecchi processori non muoiono mai. Un saluto, Andrea Conti.

Leggi anche: Computer lento: la guida definitiva per velocizzare Windows 10 e 11 senza formattare

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