Data: 13 Gennaio 2026 | Categoria: Viaggi / Burocrazia | Autore: Paolo De Santis
In pratica, hai pianificato per anni il tuo ritiro sotto il sole dell’Algarve o tra i caffè di Tirana, convinto di poter incassare la tua pensione lorda senza versare un euro di tasse. Molti sottovalutano questo punto, pensando che i paradisi fiscali per pensionati siano eterni. La verità è questa: nel 2026 il panorama è cambiato drasticamente. Il Portogallo ha ufficialmente alzato il ponte levatoio eliminando i vantaggi per i nuovi residenti, mentre l’Albania, pur restando conveniente, ha iniziato a introdurre controlli e requisiti che rendono il trasferimento un vero “problema” burocratico.
In questa guida analizzeremo perché il 2026 segna la fine di un’epoca e quali sono i rischi reali (anche penali) per chi prova a fare il “finto residente” all’estero per non pagare l’IRPEF.
1. Il “problema” Portogallo: la festa è finita
Per oltre un decennio, il Portogallo è stato la meta numero uno. Il regime NHR (Residenti Non Abituali) permetteva tasse allo 0% e poi al 10%.
Cosa succede nel 2026: Il governo di Lisbona ha abolito il regime per i nuovi ingressi. Chi si trasferisce oggi paga le tasse ordinarie portoghesi, che sono progressive e molto simili a quelle italiane (fino al 48%).
Il rischio: Molti partono convinti di trovare ancora la flat tax, per poi trovarsi con un costo della vita esploso e una pressione fiscale identica a quella di Roma o Milano. Se non sei già dentro il vecchio regime, il Portogallo nel 2026 non è più una scelta di risparmio, ma solo di stile di vita.
2. Albania 2026: tasse a zero, ma occhio ai nuovi controlli
L’Albania è diventata la nuova terra promessa. Ad oggi, le pensioni private italiane trasferite lì sono tassate allo 0%.
Il problema tecnico: L’Agenzia delle Entrate italiana ha acceso un faro gigante su questa rotta. Nel 2026, non basta più affittare una stanza a Valona e iscriversi all’AIRE.
Cosa rischi: Se non dimostri di vivere fisicamente in Albania per almeno 183 giorni l’anno (attraverso bollette, estratti conto locali e assenza di legami affettivi in Italia), l’Italia chiederà indietro tutte le tasse non pagate con sanzioni che superano il 120%. Inoltre, l’Albania sta discutendo l’introduzione di una flat tax minima (5-7%) per i nuovi residenti per allinearsi agli standard UE. Il “tutto gratis” potrebbe avere i mesi contati.
3. La trappola della Sanità e dei “Contributi Pubblici”
Un errore che molti commettono è pensare che ogni pensione sia “esportabile” senza tasse.
- Pensioni EX-INPDAP (Pubblici): Il problema è insormontabile. Per i dipendenti pubblici, la pensione resta tassata in Italia a meno che non si acquisisca la cittadinanza del paese ospitante. Trasferirsi in Albania o Tunisia da ex insegnante o ex poliziotto è, fiscalmente parlando, inutile.
- La salute: In Albania o in Tunisia, la sanità pubblica non è ai livelli europei. Nel 2026, un’assicurazione sanitaria privata seria costa tra i 2.500 e i 4.000 euro l’anno. Se hai problemi di salute cronici, il risparmio fiscale viene letteralmente mangiato dai costi medici.
4. Le alternative del 2026: Grecia, Cipro e Tunisia
Se l’Albania ti spaventa e il Portogallo è chiuso, dove guardare?
- Grecia: Offre una flat tax al 7% per 15 anni. È una misura stabile e sicura, ottima per chi vuole restare in UE con una sanità decente.
- Cipro: Tassazione al 5% oltre i 3.420 euro. Molto vantaggiosa, ma il costo della vita è in forte ascesa.
- Tunisia: Resta la meta più aggressiva (abbattimento dell’80% dell’imponibile), ma il problema qui è la stabilità politica e la distanza culturale.
5. Il consiglio della Redazione: la prova della “Vita Reale”
Se decidi di partire nel 2026, non farlo solo per le tasse. L’Agenzia delle Entrate usa ormai algoritmi che incrociano i tuoi dati social, i voli aerei e l’uso del bancomat.
La soluzione: Conserva ogni singola prova della tua vita all’estero. Scontrini del supermercato locale, abbonamenti in palestra, contratti d’affitto reali. Il vero problema del 2026 non è pagare le tasse all’estero, ma dimostrare all’Italia che te ne sei andato davvero.
Tabella Comparativa Mete Pensionati 2026
| Paese | Tassazione Pensione | Costo della Vita | Sanità | Nota Problematica |
|---|---|---|---|---|
| Albania | 0% (per ora) | Molto Basso | Limitata | Controlli fiscali serrati |
| Grecia | 7% (per 15 anni) | Medio | Discreta | Richiede reddito minimo |
| Portogallo | Ordinaria (Alta) | Medio/Alto | Buona | Agevolazioni eliminate |
| Cipro | 5% | Medio | Buona | Residenza non facile |
| Tunisia | ~3-5% reale | Bassissimo | Privata obbl. | Instabilità politica |
In sintesi
- Il Portogallo non è più un paradiso fiscale per i nuovi pensionati dal 2024.
- L’Albania offre tasse zero sulle pensioni private, ma i controlli dell’Inps e del Fisco sono raddoppiati.
- Le pensioni pubbliche (ex Inpdap) restano quasi sempre tassate in Italia.
- Considera sempre il costo di un’assicurazione sanitaria privata nel tuo budget.
- La Grecia rimane la scelta più equilibrata tra risparmio e qualità della vita in UE.
Nota: Paolo De Santis ricorda che il trasferimento della residenza fiscale è un atto serio. Prima di vendere casa in Italia, consulta un esperto di fiscalità internazionale per evitare contestazioni che potrebbero azzerare i tuoi risparmi.
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