Bonus Infissi 2026: 50% o 36%? La guida al “doppio binario” per risparmiare

Data: 7 Gennaio 2026 | Categoria: Burocrazia / Risparmio | Autore: Luca Ferri

In pratica, se hai deciso che il 2026 è l’anno giusto per smettere di “scaldare la strada” a causa di vecchi infissi che lasciano passare spifferi, devi fare molta attenzione alle nuove aliquote. Molti sottovalutano questo punto, convinti che esista ancora un unico bonus per tutti. La verità è questa: da quest’anno lo Stato premia chi investe sulla propria abitazione principale, penalizzando leggermente chi interviene su seconde case o immobili a disposizione.

In questa guida tecnica vedremo come navigare tra le nuove percentuali, quali sono i requisiti di trasmittanza termica da rispettare e perché la pratica ENEA è diventata il documento più importante della tua ristrutturazione.

1. Il sistema a doppio binario: 50% vs 36%

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto una distinzione netta basata sull’utilizzo dell’immobile:

  • Abitazione Principale (Prima Casa): Se sostituisci gli infissi nella casa in cui risiedi abitualmente, la detrazione resta al 50%. Il tetto di spesa è di 96.000 euro (in comune con altri lavori di ristrutturazione).
  • Altri Immobili (Seconde Case): Se l’intervento riguarda una casa vacanze o un appartamento affittato, la detrazione scende al 36%.
    Il trucco di Luca Ferri: Se stai per cambiare casa, assicurati di spostare la residenza prima di saldare le fatture degli infissi, così da poter beneficiare dell’aliquota più alta del 50%.

2. Ecobonus o Bonus Casa? Quale scegliere

Puoi far rientrare le finestre in due categorie diverse:

  1. Ecobonus: Si usa quando la sostituzione degli infissi porta un miglioramento termico certificato. Richiede il rispetto di valori di trasmittanza (Uw) molto severi che variano in base alla tua zona climatica (es. più bassi a Milano, più tolleranti a Palermo).
  2. Bonus Ristrutturazione (Bonus Casa): Si usa quando cambi gli infissi modificando dimensioni o materiali (es. da legno a PVC). È più semplice burocraticamente ma, nel 2026, segue sempre la logica del 50% o 36% in base alla tipologia di casa.

3. Requisiti Tecnici e Trasmittanza Termica

Non basta che gli infissi siano belli. Per avere il bonus, il produttore deve rilasciare una certificazione che attesti il valore di trasmittanza termica. Nel 2026, i limiti sono diventati ancora più stringenti per allinearsi alla direttiva europea “Case Green”.
Cosa controllare: Assicurati che nel preventivo sia scritto chiaramente che gli infissi sono “conformi ai requisiti per le detrazioni fiscali 2026 per la zona climatica [Tua Zona]”. Senza questa dicitura, l’Agenzia delle Entrate potrebbe revocare il bonus tra qualche anno.

4. La pratica ENEA: il termine dei 90 giorni

Questo è l’errore che costa più caro ai contribuenti. Una volta finiti i lavori (fa fede la data del collaudo o della fattura finale), hai esattamente 90 giorni per inviare la scheda tecnica all’ENEA tramite il portale web.
Nota bene: Se dimentichi questo passaggio, la detrazione è persa definitivamente. Anche se hai pagato con bonifico parlante e hai le fatture in regola, senza la ricevuta ENEA non puoi scaricare nulla dalle tasse.

5. Pagamenti tracciabili: il Bonifico Parlante

Non mi stancherò mai di ripeterlo: usate solo il Bonifico Parlante.
Nella causale deve esserci:

  • Riferimento normativo (es. Art. 16-bis del Tuir per Bonus Casa o Legge 296/06 per Ecobonus).
  • Codice Fiscale del beneficiario (chi paga).
  • Partita IVA della ditta che vende gli infissi.

Tabella: Aliquote Bonus Infissi 2026

Tipo ImmobileDetrazioneMassimo SpesaRate annuali
Abitazione Principale50%96.000 €10
Seconda Casa36%96.000 €10
Immobile d’Impresa36%48.000 €10

In sintesi

  • 50% di sconto fiscale per la prima casa, 36% per la seconda.
  • La detrazione si recupera in 10 anni sulla dichiarazione dei redditi.
  • Gli infissi devono rispettare i limiti termici della tua zona climatica.
  • Obbligo di comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori.
  • Pagamento obbligatorio con bonifico parlante.

Disclaimer: Le agevolazioni fiscali sono soggette a interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate. Luca Ferri fornisce una guida basata sulla normativa vigente al 2026; si raccomanda il supporto di un tecnico per il calcolo della trasmittanza.

Leggi anche: Bonus Mobili 2026: La guida definitiva per arredare casa a metà prezzo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *