ata: 7 Gennaio 2026 | Categoria: Viaggi | Autore: Paolo De Santis
In pratica, ti accorgi che il portafoglio non è più nella tasca proprio mentre sei al gate dell’aeroporto o mentre devi fare il check-in in hotel a Barcellona o Parigi. Il cuore accelera, il panico sale. Molti sottovalutano questo punto, pensando che senza carta d’identità si resti “bloccati” per settimane in un paese straniero. La verità è questa: è successo a un nostro autore proprio l’estate scorsa, e grazie alle procedure corrette è riuscito a rientrare in Italia in meno di 24 ore.
Se ti trovi in questa situazione, respira. Esiste un protocollo internazionale collaudato che ti permette di ottenere un documento d’emergenza. Ecco i tre passaggi fondamentali da compiere immediatamente.
1. Primo passo: la denuncia alla polizia locale
Non puoi andare al consolato a mani vuote. La prima cosa da fare, anche se hai fretta, è recarti presso il più vicino commissariato di polizia locale (Comisaría in Spagna, Commissariat in Francia) per sporgere denuncia di furto o smarrimento.
Il consiglio di Paolo: Chiedi sempre una copia della denuncia in lingua originale e, se possibile, una traduzione o un modulo multilingue. Questo documento è fondamentale non solo per il rientro, ma anche per evitare che qualcuno usi la tua identità per scopi illeciti. L’esperienza in redazione: “Portate con voi una foto della denuncia sul cellulare; vi servirà per mostrarla velocemente se incontrate controlli prima di arrivare al consolato”.
2. Il documento magico: l’ETD (Emergency Travel Document)
Una volta fatta la denuncia, devi contattare il Consolato Italiano o l’Ambasciata più vicina. Lo Stato italiano rilascia un documento provvisorio chiamato ETD.
- Cos’è: È un foglio di sicurezza con la tua foto che vale solo per il viaggio di rientro in Italia.
- Quanto costa: Solitamente circa 1,55 euro (sì, pochissimo!), ma i costi possono variare leggermente in base alle spese di spedizione se non puoi ritirarlo di persona.
- Quanto dura: Ha una validità limitata (spesso solo 5-7 giorni), il tempo strettamente necessario per tornare a casa.
3. Cosa portare in Consolato per l’ETD
Per velocizzare la pratica, dovresti presentarti con:
- La denuncia fatta alla polizia locale.
- Due fotografie formato tessera (uguali e a colori). Cerca una macchinetta automatica o un fotografo vicino al consolato.
- Il titolo di viaggio: La prenotazione del volo o del treno per l’Italia.
- Un altro documento (se disponibile): Anche una fotocopia, la patente di guida o la tessera sanitaria possono aiutare il console a identificarti più velocemente.
Il trucco del viaggiatore esperto: Prima di partire, carica sempre una foto della tua carta d’identità e del passaporto su un servizio cloud (come Google Drive o iCloud) o inviatela via mail. Avere quella foto sul cellulare dimezza i tempi di accertamento dell’identità in ufficio consolare.
4. Posso volare solo con la denuncia?
Qui bisogna stare molto attenti. Molti pensano che la denuncia basti per imbarcarsi. La verità è questa: dipende dalla compagnia aerea e dalla tratta. Nei voli nazionali italiani spesso viene accettata, ma nei voli internazionali (anche all’interno dell’area Schengen) la maggior parte delle compagnie (come Ryanair o EasyJet) richiede obbligatoriamente un documento d’identità valido o l’ETD. Non rischiare di essere rimbalzato al gate: vai al consolato.
In sintesi
- Fai subito la denuncia alla polizia locale e fanne una foto.
- Contatta il Consolato Italiano per richiedere l’ETD (Emergency Travel Document).
- Porta con te 2 foto tessera e il biglietto di ritorno per il Consolato.
- L’ETD serve solo per tornare in Italia e scade in pochi giorni.
- Tieni sempre una copia digitale dei tuoi documenti sul cloud: ti salverà la vita in emergenza.
Disclaimer: Le procedure consolari possono variare in base al Paese. Paolo De Santis consiglia di consultare sempre il sito “Viaggiare Sicuri” del Ministero degli Esteri per i contatti d’emergenza aggiornati.
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