Data: 2 Gennaio 2026 | Categoria: Salute e Bellezza | Autore: Davide Lombardi
In pratica, il Cammino di Santiago non è una sfilata, ma dopo tre giorni di cammino sotto il sole e nel vento, lo specchio potrebbe restituirti un’immagine che non riconosci. Molti sottovalutano questo punto: la cura del corpo sul cammino non è vanità, è manutenzione necessaria per arrivare a destinazione. Uno dei nostri autori, al ritorno dai suoi 800 km, ci ha confessato: “Se avessi curato i piedi dal primo giorno invece che dal quinto, non avrei sofferto la metà”.
In questa guida vedremo come gestire i tre grandi nemici del pellegrino: le vesciche, il sole della Galizia e l’infiammazione muscolare, usando solo l’astuzia e i prodotti giusti.
1. Il rito dei piedi: prevenire è meglio che bucare
Le vesciche sono la prima causa di abbandono del Cammino. La verità è questa: la vescica nasce dall’attrito e dall’umidità.
Il segreto tecnico: Ogni mattina, prima di infilare le calze, spalma sui piedi uno strato generoso di vaselina o di una crema specifica anti-sfregamento. Non lesinare: devi creare una barriera scivolosa tra la pelle e la calza.
Cosa abbiamo imparato sulla strada: A metà tappa (circa dopo 15 km), togliti scarpe e calze per 15 minuti. Lascia respirare i piedi, falli asciugare all’aria e, se necessario, cambia le calze con un paio asciutto che avevi appeso all’esterno dello zaino. Questo “reset” termico previene la formazione di bolle d’acqua.
2. Viso e labbra: lo scudo contro il vento e il sole
Camminare per 7 ore al giorno all’aperto ti espone a una quantità di raggi UV che la tua pelle non è abituata a gestire, anche se è nuvoloso.
Il consiglio dell’autore: Molti pellegrini finiscono il cammino con la pelle del viso “segnata” e macchiata. Usa una protezione solare 50+ specifica per il viso, che sia resistente al sudore (per evitare che ti bruci negli occhi). Non dimenticare un burrocacao con protezione solare: il vento della Meseta spacca le labbra in meno di una tappa, rendendo doloroso persino mangiare.
3. Gestione del “fuoco” muscolare
La sera, una volta arrivati in ostello, le gambe pesano come piombo. L’acido lattico e i micro-traumi della discesa si fanno sentire.
La tecnica del pellegrino: Dopo la doccia, fai un massaggio partendo dalle caviglie verso l’alto con un gel all’arnica o all’artiglio del diavolo. Questi estratti naturali hanno una potenza antinfiammatoria incredibile.
Il trucco pro: Se l’ostello ha una fontana di acqua gelida all’esterno (molti ce l’hanno), immergi le gambe fino al polpaccio per 5 minuti. È una crioterapia naturale che sgonfia i tessuti e accelera il recupero per il giorno dopo.
4. Igiene e minimalismo: il sapone unico
Nello zaino del pellegrino ogni grammo è un nemico. Come abbiamo accennato nei consigli di viaggio, l’uso di un unico detergente naturale (come il sapone di Marsiglia o di Aleppo) è la scelta più intelligente.
Perché: Questi saponi hanno un pH che rispetta la pelle e possono essere usati anche per lavare i capelli senza rovinarli troppo per un mese. Inoltre, hanno proprietà antibatteriche naturali, fondamentali quando si frequentano docce comuni negli ostelli dove l’igiene non è sempre da hotel a 5 stelle.
5. Cosa fare se la vescica appare comunque?
Se nonostante tutto la vescica arriva, non farti prendere dal panico.
La procedura corretta: Non tagliare mai la “pelle” della vescica, serve a proteggere la ferita dalle infezioni. Se è molto grande e dolorosa, va drenata con un ago sterilizzato e un filo di cotone lasciato all’interno per far uscire il liquido, ma solo se sei in un ambiente pulito. Il consiglio migliore è coprirla con un cerotto idrocolloidale (quelli che fanno la “seconda pelle”) e lasciarlo lì finché non cade da solo. Non staccarlo mai a forza o ti porterai via la pelle nuova.
Tabella: La Routine Salute del Mattino e della Sera
| Momento | Azione | Obiettivo |
|---|---|---|
| Mattina | Vaselina sui piedi + Crema solare 50+ | Prevenzione attrito e scottature |
| Durante | Pausa piedi ogni 15 km (cambio calze) | Riduzione umidità e calore |
| Sera | Doccia tiepida + Massaggio con Arnica | Recupero muscolare e linfatico |
| Notte | Gambe sollevate (usa lo zaino sotto i piedi) | Riduzione gonfiore e ristagno |
In sintesi
- La vaselina sui piedi ogni mattina è il tuo miglior alleato contro le vesciche.
- Proteggi il viso con SPF 50+ anche se il cielo è coperto.
- Usa l’acqua fredda delle fontane per “spegnere” l’infiammazione alle gambe.
- Non operare le vesciche se non sei esperto: il rischio infezione è alto.
- Porta un gel all’arnica per i massaggi serali: i tuoi muscoli ti ringrazieranno.
Disclaimer: Le indicazioni di Davide Lombardi sono frutto di esperienza e consigli generali. In caso di dolori persistenti, tendiniti o vesciche infette (rosse e calde), è fondamentale rivolgersi a un medico o ai centri di assistenza sanitaria presenti lungo il Cammino (i “Consultorios”).
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