Data: 2 Gennaio 2026 | Categoria: Viaggi | Autore: Paolo De Santis
In pratica, dopo aver visto “Buen Camino” al cinema, la voglia di mettersi uno zaino in spalla è venuta a molti. Ma tra la finzione di Checco Zalone e la realtà della Galizia c’è di mezzo un’organizzazione che non può essere lasciata al caso. In redazione c’è chi ha percorso quegli 800 chilometri proprio di recente e ci ha portato un diario di viaggio pieno di dritte concrete. La verità è che il Cammino ti cambia, ma per goderti il viaggio non devi passare tutto il tempo a contare i centesimi.
Se avete un budget minimo, ecco i trucchi tecnici che abbiamo imparato sulla strada per arrivare a Santiago senza prosciugare il portafoglio.
1. La scelta del percorso: perché il Francese è il re del low cost
Sebbene il nostro collega abbia poi esplorato anche percorsi più duri (di cui vi parleremo presto), per chi vuole spendere poco la scelta resta il Cammino Francese.
Il motivo tecnico: È l’unico che garantisce una rete fittissima di Albergues Municipales e parrocchiali. Parliamo di dormire con 7-12 euro a notte. Negli altri cammini, spesso si è costretti a ripiegare su pensioni private da 30-40 euro perché i posti pubblici finiscono subito.
2. Il trucco degli ostelli “Donativo”
Una delle esperienze più forti riportate dalla nostra redazione è quella degli ostelli a “Donativo”. Spesso gestiti da confraternite, non hanno un prezzo fisso: lasci quello che puoi. Ma attenzione: non è un modo per non pagare. La regola non scritta è lasciare una cifra che copra almeno le spese (cena e letto). È un sistema basato sulla fiducia che permette a chi è davvero in difficoltà di proseguire il viaggio.
3. Mangiare “da pellegrino” senza farsi spennare
Il “Menù del Pellegrino” (10-12 euro) è una manna dal cielo, ma farlo due volte al giorno pesa sul budget.
L’esperienza dalla nostra redazione: “Ho imparato che il segreto è la spesa collettiva. Negli ostelli c’è sempre una cucina. Mettersi in tre o quattro pellegrini e dividere il costo di un pacco di pasta, un sugo e un’insalata significa cenare con 3 euro a testa e fare amicizie che durano una vita”.
📦 L’EQUIPAGGIAMENTO TESTATO DALLA REDAZIONE
Il consiglio della Redazione: Dopo aver camminato per un mese, questi sono gli oggetti che il nostro autore ha benedetto ogni singolo giorno.
A. Sapone di Marsiglia puro (un solo panetto per tutto)
- Perché lo consigliamo: Il nostro autore ha viaggiato con un solo pezzo di sapone per lavare corpo, capelli e vestiti. Risparmi peso, spazio e soldi per i detersivi. Fondamentale per il minimalismo dello zaino.
B. Tappi per le orecchie in morbido silicone
- Perché lo consigliamo: Come si vede anche nel film, dormire in 40 in una stanza significa convivere con roncatori seriali. Senza questi, il rischio è di non chiudere occhio e non avere le forze per la tappa successiva.
In sintesi
- Punta sugli ostelli pubblici e parrocchiali (7-12€).
- Usa la cucina dell’ostello per abbattere le spese del cibo.
- La “Credenziale” è il tuo passaporto per il risparmio: prendila prima di partire.
- Non portare troppa roba: 10% del tuo peso corporeo è il limite massimo per non soffrire.
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