ISEE 2026: la corsa di gennaio. Ecco i documenti che ti servono per non perdere i soldi dei bonus

Gennaio è alle porte e, come ogni anno, per milioni di famiglie italiane scatta il rito dell’ISEE. Lo so cosa provi: quella sensazione di oppressione guardando la cartellina dei documenti, il timore di scordare un foglio e dover tornare al CAF tre volte, o peggio, la paura che un errore ti faccia saltare l’Assegno Unico o il bonus bollette. La verità è questa: l’ISEE non è una tassa, ma è la chiave che apre la porta ai tuoi diritti. Se la chiave è storta, la porta resta chiusa.

In questa guida non faremo accademia. Vediamo in pratica cosa devi mettere sul tavolo oggi stesso per arrivare al 1° gennaio pronto, senza l’ansia dell’ultimo minuto.

1. Il panico dei saldi e delle giacenze: l’errore più comune

Il cuore dell’ISEE 2026 sono i dati del 2024. Qui bisogna stare attenti. Molti pensano: “Siamo nel 2026, porto i dati del 2025”. Errore. Se porti i dati sbagliati, la pratica viene respinta o, peggio, risulta una falsa dichiarazione.
Ti servono i saldi e le giacenze medie di TUTTI i conti correnti posseduti da ogni membro del nucleo familiare al 31 dicembre 2024.

E quando dico tutti, intendo proprio tutti:

  • Il conto corrente cointestato con la suocera che non usi mai.
  • La carta prepagata con l’IBAN (tipo Postepay Evolution) che usi solo per gli acquisti online.
  • Il libretto di risparmio dei bambini dove i nonni mettono la mancia.
  • Persino i conti aperti e chiusi durante l’anno 2024. Se hai chiuso un conto a marzo 2024, devi comunque avere la giacenza media di quei tre mesi. Se non la porti, l’INPS lo vede (perché le banche comunicano tutto) e ti segna l’ISEE come “omesso o difforme”.

2. La casa e il patrimonio: non dimenticare i dettagli

Se sei proprietario della casa in cui vivi, o di altri immobili, non serve portare l’atto notarile originale di cento pagine. Ti serve una visura catastale aggiornata. Ma il punto critico è il mutuo. Se hai un mutuo sulla casa, devi portare il certificato della banca che indichi il capitale residuo al 31 dicembre 2024.
Perché è importante? Perché il debito del mutuo viene sottratto dal valore della casa. Se dimentichi questo foglio, sembrerai più “ricco” di quanto sei realmente e il tuo ISEE salirà, facendoti perdere i bonus.

3. Redditi e prestazioni: cosa deve avere il lavoratore e il pensionato

Qui la situazione si complica se hai avuto più lavori o se hai percepito ammortizzatori sociali.

  • CU (Certificazione Unica): Se nel 2024 hai cambiato tre lavori, ti servono le CU di tutti e tre i datori di lavoro.
  • Disoccupazione e Bonus: Se hai preso la NASpI o altri contributi INPS, porta i riepiloghi. Molti pensano che “tanto l’INPS li ha già”. Vero, ma il CAF ha bisogno di vederli per caricarli correttamente nel software ed evitare blocchi del sistema.
  • Assegni di mantenimento: Se sei separato o divorziato, servono le sentenze del tribunale e le ricevute dei pagamenti effettuati o ricevuti per i figli o per l’ex coniuge. Questo è un punto dove l’ansia sale spesso perché i rapporti sono tesi, ma è un dato fondamentale per definire il nucleo familiare.

4. La novità del nucleo familiare: figli maggiorenni e conviventi

In pratica, chi fa parte dell’ISEE? Non sempre solo chi vive sotto lo stesso tetto. Se hai un figlio maggiorenne che vive da solo ma è ancora a tuo carico IRPEF, lui rientra nel tuo ISEE. Molti sottovalutano questo punto e si vedono arrivare sanzioni mesi dopo. Se vivi con il tuo compagno/a ma non siete sposati, per l’ISEE siete un nucleo se avete la stessa residenza anagrafica. Non si può fare “finta di nulla” per abbassare il valore: i controlli incrociati con l’anagrafe sono istantanei.

Cosa fare adesso

  1. Scarica le giacenze medie online: Non aspettare che la banca te le spedisca a casa. Entra nell’home banking ora, sezione “documenti/fisco”, e cerca “Giacenza media ISEE 2024”. Risparmierai ore di coda.
  2. Prendi l’appuntamento al CAF subito: Se chiami il 7 gennaio, troverai posto a metà febbraio. Se chiami oggi, sarai il primo della lista. Ricorda che l’ISEE attuale scade il 31 dicembre: se non lo rinnovi, a febbraio l’Assegno Unico scenderà al minimo di legge.
  3. Fai la lista della spesa dei documenti: Prendi un foglio e scrivi i nomi di tutti quelli che vivono con te. Sotto ogni nome scrivi: “Conto, Carta, Reddito, Proprietà”. Spunta ogni voce solo quando hai il foglio in mano.

In sintesi

  • Dati 2024 per ISEE 2026: non sbagliare anno.
  • Conti correnti: servono saldi e giacenze di tutti, anche quelli cointestati.
  • Mutuo: porta il debito residuo per abbassare l’indicatore.
  • Scadenza: l’ISEE va fatto a gennaio per non avere buchi nei pagamenti dei bonus.

La verità è questa: l’ISEE è un puzzle. Se ti manca un pezzo, non vedi l’immagine. Muoviti ora, recupera i documenti digitali e goditi le feste sapendo che la tua pratica è già pronta per essere spedita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *